I PILASTRI DEL MONITORAGGIO

Il Codice della Crisi e dell’Insolvenza norma le procedure di allerta e di composizione assistita della Crisi inserendo al [Capo I articolo 12] gli “Strumenti di Allerta” per una segnalazione preventiva ed una tempestiva rilevazione degli Indicatori della crisi dell’impresa. Da qui l’importanza “tecnico-legale” degli indicatori del bilancio che riporta in auge un imprescindibile monitoraggio sui rischi finanziari dell’Impresa da parte dell’organo amministrativo. 

Il Nuovo Codice della Crisi e dell’Insolvenza parla infatti di equilibri reddituali, patrimoniali e finanziari rapportati alle specifiche caratteristiche dell’impresa. 

 

Monitoraggio della struttura finanziaria dell’Impresa

La disciplina della finanza aziendale che studia il valore dell’Impresa in senso finanziario, legge l’Impresa come la composizione delle singole fonti di finanziamento che costituiscono le passività e il patrimonio netto, ossia il "peso" che queste fonti di finanziamento hanno sugli impieghi del capitale. 

Per sua natura l’Impresa ricorre a delle fonti di finanziamento che provengono dai soci investitori nella forma del capitale proprio e da terzi fornitori (banche, fornitori commerciali e di servizi) assumendo una propria struttura finanziaria, più o meno elastica a seconda del settore in cui opera.

In una gestione finanziaria ottimale, il patrimonio netto (che non ha vincoli di scadenza) può essere utilizzato per finanziare sia le immobilizzazioni sia l'attivo circolante.  

Tuttavia, l'impresa è un progetto d’investimento che necessita di realizzare opportune strategie finanziarie e di mercato destinate ad aumentare il valore economico del suo capitale impiegato attraverso una gestione finanziaria, che permette di riuscire ad ottimizzare la propria struttura finanziaria. 

Da qui, una variabile molto importante nella scelta delle fonti di finanziamento è l'analisi del tipo di fabbisogno da finanziare e, in particolare, delle relazioni esistenti tra impieghi e fonti di finanziamento

Il motore di analisi UNIGIRO permette di comprendere la struttura finanziaria ottimale dell’Impresa attraverso un esame di diverse variabili, come ad esempio: 

  • forma giuridica 
  • settore di attività 
  • dimensioni 
  • caratteristiche del ciclo produttivo 
  • specifiche caratteristiche 
  • fabbisogno da finanziare

Supporta l’organo amministrativo nella scelta ottimale ed equilibrata delle fonti di finanziamento permettendo uno stretto monitoraggio sul grado di equilibrio finanziario e di sostenibilità quantificando il fabbisogno finanziario netto pregresso dell’Impresa. 

 

Monitoraggio dell’equilibrio finanziario dell’Impresa

Come sappiamo, il ricorso a fonti esterne, in genere del debito bancario, tende ad aumentare quanto più l’impresa cresce sul mercato, ha una struttura solida, ha la capacità di fornire delle garanzie (spesso l’unica discriminante per l’accesso al credito) ed ha una reputazione forte. 

La struttura del debito diventa più complessa all’aumentare della dimensione e del livello di informazioni disponibili. Tuttavia nel rispetto del principio della prudenza, il motore di analisi UNIGIRO grazie ad un numero di indicatori ben definito, supporta i portatori di interesse dell’impresa affinché il management dell’Impresa gestisca a) il fabbisogno destinato a investimenti di breve termine ricorrendo a fonti da rimborsare nel breve periodo (passività correnti), b) il fabbisogno destinato ad investimenti in beni strumentali (es: l'acquisto di beni strumentali durevoli) ricorrendo a fonti che possono essere rimborsate nel lungo periodo. 

Infatti, la durata degli impieghi e la durata delle fonti dovrebbero essere tra loro correlate in modo che l'impresa operi con un certo equilibrio e sia sempre in grado di far fronte agli impegni finanziari assunti nel breve periodo con le entrate generate dalla gestione operativa. Ovvero, che le passività consolidate siano destinate a finanziare investimenti in fattori produttivi pluriennali e le passività correnti siano destinate e quindi impiegate esclusivamente nell'attivo circolante dell’impresa. 

In conclusione, al fine di garantire l'equilibrio finanziario della gestione d’impresa, il motore di analisi UNIGIRO raccorda le risorse finanziarie impiegate con i propri fabbisogni. Ciò consente all’organo amministrativo di monitorare equilibri reddituali, patrimoniali e finanziari.

  • Gli impieghi durevoli (immobilizzazioni) devono essere pertanto finanziati con capitale permanente (patrimonio netto e passività consolidate). 
  • Gli investimenti in attivo circolante devono pertanto essere finanziati con capitale proprio e passività a breve termine (passività correnti). 

 

Il sistema di monitoraggio UNIGIRO 

Per un raffinato sistema di monitoraggio e di gestione del rischio, il motore di analisi UNIGIRO genera sotto gruppi di indicatori di Bilancio che sono necessari per ogni organo amministrativo d’Impresa. 

Con l’intento di raggiungere la struttura finanziaria ottimale, cioè la migliore combinazione delle fonti di finanziamento, supporta l’organo amministrativo, l’organo di controllo e l’organismo di composizione della Crisi, nel raccordare le caratteristiche strutturali e funzionali dell'impresa attraverso imprescindibili analisi che permettono di monitorare e controllare il rischio.

  • L’analisi della struttura finanziaria dell’Impresa permette di conoscere e comprendere quali sono i fattori che condizionano o influenzano la struttura finanziaria dell’azienda; 
  • L’analisi del capitale di giro (capitale circolante commerciale netto) permette di comprendere la dinamica dell’economia gestionale dell’impresa (acquisto-trasformazione-vendita);

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