Redditività dei Debiti

Il R.O.D. (Return on Debt) definisce il tasso medio d’interesse corrisposto a finanziatori esterni, ovvero l’indice di efficienza finanziaria dell’impresa quale misuratore della capacità di remunerare il capitale di terzi di natura finanziaria.

 

FORMULA R.O.D. (Return on Debt) = Oneri finanziari / Debiti finanziari

 

Questo indice esprime il valore percentuale della redditività dei capitali mutuati (finanziati) alla Impresa dagli istituti di Credito e dai terzi. In finanza infatti questo indicatore viene anche considerato come costo medio dei mezzi di terzi ante imposte ed è importantissimo ai fini di valutazioni di merito sulla sostenibilità economico-finanziaria dell'impresa nel suo complesso. 

 

Spread ROI e ROD nella leva finanziaria:  

Ai fini di una analisi di redditività il R.O.D. deve sempre essere confrontato con il R.O.I. dell'impresa ai fini di un'analisi di redditività che consideri la dinamica strutturale dell'impresa nel suo complesso. Infatti una elevata variabilità del R.O.I. potrebbe indurrebbe finanziatori e banche ad adottare comportamenti prudenziali nei confronti dell'impresa che pur avendo buona marginalità economica presentano un coefficiente di indebitamento di livello significativo.  

Lo spread tra ROI e ROD esprime il differenziale tra il rendimento del capitale investito (ROI) ed il costo dei capitai presi a prestito (ROD). Il rapporto di indebitamento D/E ha un effetto moltiplicatore sia sugli utili che sulle perdite.

Al verificarsi della relazione ROI > ROD ovvero una differenza positiva tra la redditività del capitale investito (ROI) ed il costo dei capitali di terzi (ROD) l’impresa potrebbe effettuare ulteriori investimenti finanziati con capitale di terzi (tipicamente delle banche) e non in capitale di rischio in quanto solamente in una situazione di leva finanziaria potenziale (o di spread positivo di redditività), in tal senso l’impresa potrà essere bancabile. Va d se che quando il ROI > ROD, il coefficiente di indebitamento agisce come moltiplicatore aumentando la redditività del capitale di rischio (ROE). Tuttavia, benché una situazione nella quale ROI – ROD >0 possa essere una situazione positiva per l’impresa ovvero di potenziale effetto leva positivo per l’impresa, è necessario fare delle opportune considerazione su quale è il rapporto di indebitamento che potrebbe tradursi in un effetto leva negativo moltiplicando le perdite al capovolgersi dello spread tra ROI e ROD. Infatti, quando si verifica la situazione in cui il ROI < ROD significa che l’impresa sta acquistando le proprie risorse con il capitale di terzi conseguendo una bassa redditività ed in tali casi il ROE diminuisce con l’aumento del rapporto di indebitamento indicato inteso come rapporto tra i debiti finanziari (capitali di terzi onerosi) ed il patrimonio netto (mezzi propri). In particolare, una situazione con ROI – ROD < 0 l’imprenditore deve concentrarsi sul ricorso ai mezzi propri come capitale di finanziamento in quanto in una situazione di indebitamento pre-esistente, quest’ultimo produce solo un aumento del costo del capitale di credito con la conseguenza di logorare la redditività del capitale investito (ROI). Ne risulta infatti che in una situazione di bassa redditività del capitale investito tanto più basso è il coefficiente di indebitamento tanto maggiore sarà il risultato del ROE.

In conclusione, la leva finanziaria indica la misura con cui un’impresa è finanziata tramite il ricorso all’indebitamento (capitale di finanziamento di terzi) e poiché un’impresa indebitata deve pagare interessi sul capitale di credito indipendentemente dalle proprie vendite, la leva finanziaria riferisce anche ai costi fissi dell’indebitamento (ROD).

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