INDICI DI REDDITIVITA'

KPI di Risk Management per l'analisi economica di profittabilità e redditività della gestione

Redditività del Capitale Operativo Investito

 

L'analisi di redditività del capitale operativo investito netto !!

 

L'analisi di redditività operativa che misura il rendimento del capitale investito nella sola area operativa si svolge attraverso il KPI di redditività operativa che si chiama ROI Operativo

Infatti, questo indicatore rappresenta una variante ottimizzata della classica misura di Redditività del Capitale Investito totale (ROI) in quanto rapporta il "reddito operativo" ottenuto attraverso la riclassificazione del conto economico ai ricavi e costi del venduto quale risultato intermedio della gestione caratteristica ( anche chiamato margine operativo netto o MON), ed il capitale operativo investito netto (COIN) quale capitale investito nell'area operativa attraverso la riclassificazione della situazione patrimoniale con il criterio gestionale (o criterio di pertinenza gestionale) che eclude gli investimenti in attività accessorie (o non operative).

 

         Analidi della redditività del capitale operativo investito netto

 

Il ROI operativo valorizza in termini percentuali la redditività della gestione operativa dell'impresa. Infatti, il valore è dato dal rapporto tra il reddito operativo al netto della gestione accessoria (margine operativo netto o MON) ed il capitale operativo investito netto (COIN) che indica la capacità della gestione operativa caratteristica di remunerare il capitale operativo investito netto (COIN)

Come si evince dalla formula in figura sopra, come numeratore viene utilizzato il parametro contabile reddituale di reddito operativo al netto delle gestioni extra caratteristiche (gestione accessoria, gestione finanziaria, gestione tributaria) che risulta dal conto economico riclassificato ai ricavi e costi del venduto in quanto tale valore intermedio del reddito operativo afferente alla gestione caratteristica dell'impresa non è leggibile direttamente dal conto economico civilistico ex art 2425 del codice civile che è esposto in maniera sintetica per macroclassi come segue:

 

 

Per una buona analisi economica sulla redditività, è quindi necessario che il conto economico venga riclassificato o secondo il metodo del valore aggiunto (ampiamente suggerito da gran parte della dottrina) andando così a determinare il  ROI - Redditività del Capitale Investito oppure secondo il metodo dei ricavi e costo del venduto che esprime i valori intermedi nelle diverse aree gestionali dell'impresa, il quale separando l'area della gestione caratteristica dall'area extra accessoria operativa, dall'area finanziaria e dall'area della gestione straordinaria (che quest'ultima non esiste più in quanto abrogata) permette di calcolare la Redditività del Capitale Operativo Investito

Il parametro di calcolo del reddito operativo nei casi in cui la gestione accessoria fosse nulla, coinciderebbe con la differenza tra A-B e questo permette di giungere alla conclusione che l'EBIT è uguale al reddito operativo solo nei casi in cui la gestione accessoria è pari o prossima allo zero. 

Come abiamo detto, il COIN (capitale operativo investito netto) è dato dalla sommatoria delle attività operative (correnti e non correnti) desunte dalla riclassificazione dello stato patrimoniale secondo il criterio gestionale. E, seguendo la nostra riclassificazione della situazione patrimoniale con il criterio della pertinenza gestionale (o criterio funzionale), il COIN sarà pari alla somma tra il capitale fisso impiegato (impieghi durevoli o attivo fisso) e il capitale circolante netto operativo (differenza tra le attività operative correnti e non correnti, e le passività operative correnti e non correnti). 

In linea generale, la redditività del Capitale Investito assume la connotazione di "ROI operativo" quando l'attivo del bilancio è riclassificato con il criterio di pertinenza gestionale determinando il valore del capitale operativo investito netto (COIN), mentre, il conto economico è riclassificato ai ricavi e costi del venduto. Questo proprio in quanto il ROI dovrebbe sempre esprimere un risultato lontano dall’influenza di componenti reddituali di natura extra-caratteristica e non operativa ai fini di misurare la redditività del business.

Ai fini delle analisi di comparabilità finalizzate a trovare un benchmark sulla base del campione statistico, bisogna per considerare che il conto economico delle imprese Italiane che classifica i costi per natura e non per destinazione, non è uguale all'esposizione del conto economico delle imprese anglosassoni o di altri paesi che seguono le indicazioni fornite dallo (International accounting standard board) nel principio IAS 1 (paragrafo 91 e 92) , classificano i costi per natura giungendo al valore del "gross profit" (o RLI - Risultato Lordo Industriale).

In conclusione, ai fini dell'Analisi di Bilancio e delle Valutazioni delle imprese da parte degli operatori finanziari, è necessario che ci sia un denominatore comune che utilizza un KPI standard per misurare la redditività del capitale investito in quanto è possibile per entrambi i due metodi stabiliti dallo Iasb (International accounting standard board) nel principio IAS 1, nel quale è stato originariamente disposto che il conto economico possa essere redatto con due metodi di classificazione dei costi: per natura e per destinazione

 

 

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