Elasticità dell'attivo patrimoniale

 

La disciplina della finanza aziendale intende per struttura finanziaria ottimale la composizione delle singole fonti di finanziamento che complessivamente sono costituite dalle passività totali e dal patrimonio netto, ossia il peso che queste fonti hanno sugli impieghi del capitale che complessivamente è rappresentato dall’attivo totale.

Va da se che per comprendere a fondo l’equilibrio patrimoniale-finanziario utilizzando valori dello stato patrimoniale del bilancio dell’impresa sarà necessario affrontare un’analisi in tal senso che la dottrina offre come l’analisi di solidità attraverso l’utilizzo di indici e margini. 

Questo indicatore correla il valore delle attività correnti a veloce rigiro (attivo corrente) con il capitale investito totale (totale attività) per misurare in termini percentuali la solidità finanziaria della struttura patrimoniale dell'impresa.

Il valore indica il livello di elasticità strutturale dei capitali che sono stati impiegati per l'esercizio dell'attività di impresa in un determinato anno. 

Questo indicatore esprime la capacità strutturale dell'impresa di coprire il capitale investito totale con le attività correnti.

 

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