Margine primario di struttura

ATTIVO IMMOBILIZZATO - PATRIMONIO NETTO

 

Il valore indica la capacità dell'impresa di coprire gli investimenti fissi (attivo immobilizzato) con i mezzi propri (patrimonio netto).

Un valore positivo attesta che la compagine sociale dell’impresa copre completamente l’attivo immobilizzato (immobilizzazioni nette) ed in via residuale anche le attività correnti.

E' un indicatore tipicamente utilizzato nelle analisi di solidità nelle quali si tende a valutare l’equilibrio patrimoniale–finanziario dell’impresa. Ovvero comprendere se L'impresa sia o no equilibrata e quindi se questa sia solvibile nel medio lungo periodo. Di fatti la solidità patrimoniale è l’attitudine dell’impresa a sopportare eventi interni od esterni negativi imprevisti. Tuttavia, al fine di procedere con una acuta analisi di solidità, la durata degli impieghi e la durata delle fonti (prospetto fonti e impieghi) devono essere tra loro ben riclassificate secondo il criterio temporale dei 365 giorni che permetta una analisi sulla struttura fisiologica degli investimenti.

L’equilibrio patrimoniale ci dice infatti se le scelte relative all’utilizzo delle fonti di capitale nella copertura dei fabbisogni finanziari sono corrette ed equilibrate. Un’impresa sarà equilibrata patrimonialmente se utilizza fonti di capitale a lenta o nulla rotazione (come il patrimonio netto + le passività consolidate anche chiamati “fonti di capitale permanente”) per attività fisse (impieghi di lunga durata a lento ciclo di rotazione “investimenti”) e fonti di finanziamento a veloce rotazione (come i debiti a breve) per la copertura di attività circolanti (impieghi a veloce ciclo di rotazione).

 

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