Margine secondario di struttura

FONTI DI CAPITALE PERMANENTE - ATTIVO IMMOBILIZZATO

 

Questo indicatore di natura patrimoniale che misura in termini assoluti la struttura fisiologica degli investimenti considerando tutte le fonti di capitale permanente (mezzi propri + fonti di medio/lungo periodo inclusi conferimenti e finanziamento soci).

Un valore positivo indica che la struttura patrimoniale e finanziaria dell’impresa è apprezzabilmente equilibrata e quindi gli investimenti fissi (attivo immobilizzato) sono coperti dalle fonti di capitale permanente e pertanto che la struttura patrimoniale e finanziaria dell'impresa è apprezzabilmente equilibrata.

E' un indicatore tipicamente usato nelle analisi per margini dalla dottrina della analisi di bilancio. Questo indicatore supporta la tecnica dell’analisi strutturale. Tuttavia questo tipo di analisi strutturali e di equilibrio patrimoniale e finanziario possono essere affrontate anche attraverso rapporti (quozienti-indici) come lo è il quoziente secondario di struttura. Per completezza, entrambi questi indicatori che derivano dalla prassi consolidata dalla struttura patrimoniale riclassificata con il metodo finanziario temporale considerato come importante e fondamentale metodo che tiene in considerazione della variabile del tempo diversamente da quanto accade con il metodo di riclassificazione del bilancio al CCNO sono molto importanti per l’analisi di solidità patrimoniale (anche chiamata analisi di patrimonializzazione), infatti questa analisi utilizza indicatori di struttura (anche chiamati indicatori di solidità patrimoniale, margini di struttura, margini di disponibilità, margini di tesoreria). A tale scopo, questo margine secondario di struttura è nella generalità dei casi il più attendibile alle realtà imprenditoriali.

L’equilibrio patrimoniale ci dice infatti se le scelte relative all’utilizzo delle fonti di capitale nella copertura dei fabbisogni finanziari sono corrette ed equilibrate. Un’impresa sarà equilibrata patrimonialmente se utilizza fonti di capitale a lenta o nulla rotazione (come il patrimonio netto + le passività consolidate anche chiamati “fonti di capitale permanente”) per attività fisse (impieghi di lunga durata a lento ciclo di rotazione “investimenti”) e fonti di finanziamento a veloce rotazione (come i debiti a breve) per la copertura di attività circolanti (impieghi a veloce ciclo di rotazione).

 

 

Studio Lupini srl
Via Don Rosmini, 4
21052 Busto Arsizio (VA) IT
MAIL: info@studiolupini.it
VAT:  IT 03611190129
Image
Image
Image
Amazon PayPal
Image
INFORMAZIONI GENERALI
EUROPEAN PRIVACY POLICY